Marea Nera: Bp vieta la pubblicazione di foto di animali uccisi dal petrolio

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Secondo quanto riportato da Mother Jones e dal Daily News, la compagnia petrolifera britannica BP, responsabile del disastro del Golfo del Messico, pare aver vietato agli addetti ai lavori che tentano di risolvere il problema della marea nera di condividere le foto degli animali morti uccisi dal petrolio. E guardando immagini come queste si capisce il perché di tale scelta. Un giornalista del Daily News si è accorto del divieto, ed ha immediatamente accusato la BP di aver preso questa decisione perché non voleva far vedere il disastro, nella sua abnormità, al presidente Obama.Tra le specie più colpite ci sono gli uccelli: il petrolio invischia le piume, penetra attraverso la pelle e impedisce di respirare. Molte le risposte all’emergenza tra cui l’ ipotesi più disastrosa, la soppressione. Kate Sheppard su Mother Jones sta tenendo la conta, purtroppo per ora ancora parziale, dei corpi degli animali morti ritrovati: 444 uccelli, 222 tartarughe di mare, 24 mammiferi. Secondo la stima effettuata dalla stessa Sheppard, come già accaduto per la catastrofe della Exxon Valdez, le carcasse della maggior parte degli animali probabilmente sono affondate e non saranno mai trovate.

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