Dopo il SI della Cassazione riparte con vigore la campagna ambientalista anti-nucleare

308

nucleare pincioLa Cassazione si è espressa ieri mantenendo la validità del quesito referendario sul nucleare; plaudono le associazioni ambientaliste che colgo l’occasione per dare un nuovo slancio alla campagna per il SI al referendum del 12 e 13 Giugno 2011.

‘La Cassazione ha chiarito una volta per tutte che lo spirito referendario non può essere aggirato con norme strumentali che entrino in conflitto con i principi ispiratori di coloro che hanno proposto i quesiti”. Così Stefano Leoni, presidente del WWF Italia, commenta la sentenza della Cassazione sul referendum nucleare.
“E’ un bene per il Paese che, come richiesto dal WWF nella sua Memoria inviata ieri, la Corte di Cassazione, confermando il referendum sul nucleare, abbia richiamato di fatto Governo e Parlamento al pieno rispetto della sovranità popolare che si esprimerà con il voto referendario tutelato dalla Costituzione. Chiedere al popolo italiano di pronunciarsi il 12 e 13 giugno per cancellare i “commi truffa” del decreto Omnibus permetterà ai cittadini, votando Sì alla loro abrogazione, di mettere finalmente una pietra tombale sul rilancio dell’energia nucleare.”

‘Il tentativo del governo – si legge in una nota Greenpeace – di mettere un bavaglio alla volontà degli italiani di esprimersi sul nucleare non ha funzionato: la Corte di Cassazione ha giustamente ricondotto la partita referendaria alle regole previste dalla Costituzione. Greenpeace esulta alla decisione della Corte che ha vanificato le manovre dell’Esecutivo, garantendo il diritto degli Italiani di esprimersi sul ritorno al nucleare in Italia’.

Continua per questo determinata la protesta dei ragazzi de www.ipazzisietevoi.org, che oramai da 22 giorni sono rinchiusi in un rifugio a prova di radiazioni e vivono come se fosse avvenuto un incidente in una centrale nucleare. Lo scopo della loro protesta, come quello della campagna di Greenpeace, è adesso ancora più rilevante: convincere 27 milioni di italiani che un ritorno al nucleare sarebbe una follia ed è possibile fermarla solo andando a votare al Referendum il 12 e 13 giugno. Esultano anche gli attivisti asserragliati da otto giorni nel gigantesco bidone nucleare costruito sulla terrazza del Pincio a Roma. Gli attivisti sono pronti a rimanere rinchiusi fino a che non si andrà al voto, convinti che il loro gesto serva da esempio agli Italiani per fermare per sempre il ritorno all’atomo in questo Paese. Gli attivisti intanto, dopo la decisione della Cassazione, hanno srotolato un gigantesco striscione dalla terrazza del Pincio, a Roma, con scritto “12 e 13 giugno 2011 Referendum. Vota Sì per fermare il nucleare“.

“E’ la vittoria della ragione, della correttezza e della democrazia, la parola passa agli italiani che finalmente potranno dire la loro sul rilancio del nucleare e sul futuro energetico del Paese”, afferma il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
“Dopo il dramma di Fukushima e la storica decisione del governo tedesco e di quello svizzero di abbandonare l’energia nucleare entro i prossimi anni, la costruzione di nuove centrali atomiche in Italia sarebbe anacronistica – prosegue Cogliati Dezza -. Gli italiani hanno ora la possibilità di scongiurare il rischio di una manovra energetica assurda e di scegliere di puntare sull’efficienza e sulle rinnovabili, sfruttando appieno il vantaggio accumulato da nostro Paese con il referendum del 1987 che ci ha evitato di impelagarci di una strada pericolosa, antieconomica e priva di senso. Gli italiani vadano a votare per permettere all’Italia di produrre il 100% di elettricità da fonti pulite entro il 2050, come punta a fare la stessa Germania”.


NESSUN COMMENTO