Indiscrezioni dalla Corte di Cassazione: orientata al blocco del quesito referendario sul nucleare

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annullamento referendum nucleareLa Corte di Cassazione, secondo alcune indiscrezioni, è orientata al blocco del quesito referendario sul nucleare: la corte si è infatti riunita oggi per decidere se, alla luce della conversione del decreto-omnibus che contiene nuove norme sulla produzione di energia nucleare, il quesito referendario sul ritorno all’energia atomica del 12 e 13 Giugno debba o meno essere sottoposto a consultazione popolare.
Il quesito chiede nello specifico di abrogare la norma inserita nel decreto legge del 25 giugno del 2008, numero 112 e convertito in legge con modificazioni il 6 agosto del 2008 con la legge numero 133, con la dicitura “disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, e che stabiliva un programma di realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare sul territorio nazionale.

L’avvocato Gianluigi Pellegrino, rappresentante delle posizioni del Pd, ha commento appena uscito dall’udienza: “Abbiamo chiesto ai giudici che ci sembra del tutto lineare che le nuove norme continuano a prevedere espressamente la realizzazione delle centrali nucleari. E quindi, come ha gia’ stabilito la Corte Costituzionale, il referendum si deve fare lo stesso. Questa mattina ho, inoltre, sostenuto che e’ significativo il fatto che nessun giurista o gruppo parlamentare sia venuto qui a sostenere che le nuove norme non prevedono la realizzazione di nuove centrali nucleari”.

Intanto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha annunciato che il suo partito, promotore del referendum, ha già sollevato il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, e che i giudici decideranno in merito il 7 giugno. Di Pietro ha spiegato ai giornalisti di aver fatto già ricorso alla Consulta perché la Cassazione sarebbe orientata ad annullare il referendum.


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