Anche la Francia rinuncerà al nucleare?

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nucleare in franciaSecondo un recente studio che prospetta il mix energetico della Francia nel 2050, il paese transalpino prende in seria considerazione una graduale eliminazione dell’energia nucleare, o comunque una riduzione del suo apporto alla produzione totale. Nonostante il ministro dell’energia Francese, Eric Besson, avesse recentemente annunciato che la Francia avrebbe esaminato un’opzione di uscita dal nucleare nel 2040-2050, egli ritiene che l’energia nucleare dovrebbe rappresentare i due terzi della produzione di energia elettrica, dal 75% attuale.

Besson ha inoltre fatto notare come l’energia eolica e solare siano molto influenzate dalle condizioni metereologiche mentre il nucleare, i grandi impianti idroelettrici e termici siano fonti energetiche piu` affidabili. Secondo lui “La chiave è scoprire il modo per immagazzinare l’energia solare”.
Alla luce del disastro nucleare di Fukushima in Giappone e con le incombenti elezioni presidenziali del 2012, il sostegno politico per l’energia nucleare sta iniziando a vacillare. Secondo un sondaggio nel mese di giugno, i tre quarti dei francesi intervistati erano contro l’energia nucleare, contro il 22% che era a favore di una politica espansionista dell’energia nucleare.

La Francia ottiene il 38% della sua energia da centrali nucleari, la più grande quantità al mondo, e mira a ridurre la sua dipendenza dall’energia nucleare aumentando la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili come il solare e l’eolico. Lunedi e` stata lanciata una gara per il tanto atteso appalto da oltre 10 miliardi di euro per la costruzione di cinque parchi eolici off-shore per una potenza totale di 3 GW. Il secondo atto della gara dovrebbe sostenersi nell’aprile 2012. Ricordiamo che la Francia ha come obiettivo per il 2020 una quota del 23% di energia da fonti rinnovabili.

Al momento, la Francia non ha turbine eoliche off-shore e prevede di installare 6 GW di energia eolica off-shore, per un totale di circa 1.200 turbine eoliche al largo della propria costa occidentale, le quali dovrebbero produrre 3,5% della produzione totale di energia a livello nazionale. Gli impianti dovrebbero essere operativi dal 2015-2020.

(fonte: energymarketprice.com)


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