Anche la Svizzera dice stop al nucleare

806

nucleareLa Svizzera ha deciso di dire addio al nucleare il nucleare e sta programmando l’uscita progressiva dalla produzione dell’energia atomica. A stabilirlo in via definitiva è stato l’ok del Consiglio di Stato (Camera alta del Parlamento) allo stop alla costruzione di nuove centrali nucleari. Il Consiglio Nazionale(Camera bassa) aveva gia’ votato nella stessa direzione lo scorso 8 giugno.

L’energia prodotta dalle centrali nucleari dovrebbe essere sostituita lentamente dalle rinnovabili. Non si tratta, tuttavia, di uno stop irrevocabile, infatti  il testo congiunto delle due camere del parlamento federale svizzero afferma che nessuna autorizzazione sarà concessa per costruire nuove centrali atomiche. Ma aggiunge che ”non sarà vietata alcuna tecnologia”: la ricerca sul nucleare infatti continuerà, ma senza costruire nuovi impianti. Almeno per ora.

Sono anche stati resi noti i costi legati a questa svolta. La decisione del governo si traduce in una spesa di 2,2-3,8 miliardi di franchi, vale a dire lo 0,4-0,7% del PIL nazionale annuale. Una spesa che però che verrà compensata da un incremento dell’occupazione nel settore rinnovabili e da un risparmio sull’aumento dei prezzi dell’elettricita’ previsto in Europa, mentre opere volte a migliorare l’efficienza energetica andranno a compensare l’aumento delle emissioni nocive dovute all’utilizzo di energia elettrica di origine termo-fossile, stimato in 1,9-11,92 tonnellate di CO2.

NESSUN COMMENTO