In 80 storie l’ economia verde “made in Italy” – In un libro raccontate le esperienze di 80 aziende che hanno investito con successo in prodotti di alta qualita’ ecologica, tutte vincitrici del Premio Sviluppo Sostenibile

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In un mondo di economie “in rosso” sono presenti aziende e prodotti “verdi” che riescono a vincere la crisi. Le storie didi 80 di queste aziende che hanno saputo investire in innovazione, tecnologie pulite e ambiente, tutte vincitrici del Premio per lo Sviluppo Sostenibile dal 2009 al 2011, sono raccolte nel volume “L’ Italia della Green Economy- Idee, aziende e prodotti nei nuovi scenari globali” (Ed. Ambiente – pag. 313) di Silvia Zamboni, con la prefazione di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che è stato presentato oggi. “Protagonista di questo libro –dice Silvia Zamboni- è l’ Italia che, su piccola e grande scala, quasi sempre lontana dai riflettori, inventa e produce innovazione ambientale in funzione dell’ efficienza energetica, dell’ impiego delle fonti rinnovabili, dell’ uso razionale delle risorse, del recupero di materia ed energia,
riducendo le emissioni climateranti e creando occupazione”. Le tessere di questo puzzle dell economia verde “made in Italy” comprendono un’ infinità di prodotti ed innovazioni: dal cappotto termo-acustico per gli edifici in materiale da riciclo alle miniturbine eoliche multiuso; dagli impianti di cogenerazione che sfruttano i vapori di risulta degli impianti industriali agli
isolanti in lana di pecora; dalle pentole a basso consumo energetico in alluminio riciclato alla macchina agricola che semina e concima a ridotti consumi; dai pannolini per bebe’ biodegradabili al sistema a detettori ottici per la selezione dei rifiuti; dal sistema che fa viaggiare i rifiuti di casa o ufficio per via pneumatica agli scooter in plastica riciclata ed innnumervoli altri prodotti e processi “Sia sul piano quantitativo, per numero di imprese e fatturati, sia sul piano qualitativo per i contenuti e i
livelli di convinzione nelle scelte –scrive Edo Ronchi nella prefazione- la spinta verso una green economy è un processo in atto anche in Italia e la crisi non lo ha rallentato, anzi nel 2009, anno della recessione più acuta, ha segnato un livello più alto di certificazione ecologica sia di prodotto, sia di processo produttivo”. E lo sviluppo sostenibile, osserva Ronchi, è quindi una prospettiva “verosimile, praticabile e auspicabile”. Guardando l’ eco-andamento delle certificazioni si scopre che se nel 2005 le certificazioni ambientali Emaserano 887, nel 2009 sono diventate 2.496; la stessa crescita è stata registrata per i prodotti ed i servizi che hanno ottenuto l’ etichetta ecologica passati dai 1.300 del 2005 ai 10.169 del 2009. Le 80 aziende presentate
nel libro si sono distinte in diversi settori dal risparmio energetico alle fonti rinnovabili, dal riciclo dei rifiuti alla mobilità, dai servizi ambientali all’ edilizia sostenibile. Esse sono concentrate per più del 40% in due Regioni, Emilia Romagna e Lombardia, ma sono diffuse su tutto il territorio nazionale.

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