L’Italia del Riciclo 2011 – rapporto annuale sul riciclo ed il recupero dei rifiuti in Italia

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rapporto rifiuti 2011Promosso da FISE Unire (l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile realizzato con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e di ISPRA il Rapporto “L’italia del riciclo 2011” fornisce un aggiornamento dei dati del riciclo in Italia.

Il documento parte da un’analisi europea sul consumo di risorse naturali  ed una parte del del rapporto è anche dedicata ad un approfondimento specifico sulla gestione dei rifiuti in Germania, Paese che ha adottato l’approccio dell’economia circolare. L’indagine si chiude infine con la segnalazione delle aziende che utilizzano pratiche e tecnologie di riciclo innovative, con l’obiettivo di fornire spunti utili ad orientare il Paese nella ricerca di soluzioni efficaci e percorribili.

Dal quadro che emerge dal rapporto L’Italia del riciclo 2011 il settore del riciclo rifiuti italiano ha seguito negli ultimi anni un andamento oscillante.

Nel 2010 il settore del riciclo ha fatto registrare una crescita dopo aver subito un calo nel 2009. L’importante flessione che ha caratterizzato il settore nel 2009 (-25%) è stata pienamente recuperata nel 2010, anno in cui sono stati sottratti alla discarica quasi 34 milioni di tonnellate di rifiuti, facendo registrare un +40% rispetto al 2009.

Si sono registrati trend positivi per quasi tutti i settori di recupero: +67,9% per i rottami ferrosi, + 18% per alluminio, +9,3% per la carta, +15,4% per il legno e + 7,5% per il vetro. Solo la plastica è in lieve calo, con un -0,7% rispetto all’anno precedente. Il 2010 ha, inoltre, segnato il decollo del sistema di raccolta e gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) con una raccolta di 245.000 tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’obiettivo europeo dei 4 chilogrammi pro-capite. In crescita anche il recupero dell’organico: si stima che la raccolta differenziata dell’umido e del verde abbia raggiunto 3 milioni di tonnellate nel 2010.

La fase di ripresa, che aveva connotato il 2010, sembra essersi fermata. I dati relativi al 2011 infatti risentono dell’attuale congiuntura negativa dal punto di vista economico-finanziario, che determina una flessione delle produzioni e dei consumi. I dati finora raccolti nel 2011 non fanno ben sperare, si intravedono segnali di crisi per il settore, dovuta ad una flessione della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti.

Nonostante questi scenari negativi, puntare sulla “green economy” viene considerata comunque una scelta strategica per il futuro industriale del nostro paese e dell’Europa.

Scarica il rapporto “L’Italia del riciclo 2011”

 

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