Cibi contaminati:nel 2011 crescono le segnalazioni al Sistema di allerta rapido comunitario

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Nel 2011 sono state trasmesse alla Commissione Europea, attraverso il Sistema di allerta rapido comunitario (RASFF), 3721 notifiche, confermando il trend in aumento degli ultimi anni. La Relazione, pubblicata sul sito del Ministero della Salute, specifica che 3045 notifiche hanno riguardato l’alimentazione umana (2873 lo scorso anno), 359 l’alimentazione animale (190 nell’anno 2010) e 311 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (229 nel 2010).

Anche quest’anno, come negli anni precedenti, l’Italia e’ risultato essere il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate alla Commissione Europea, dimostrando una intensa attivita’ di controllo sul territorio nazionale, con un totale di 553 notifiche (pari al 14.8%). Seguono la Gran Bretagna (512), la Germania (415), seguite da Spagna, Polonia ed Olanda.

Per quanto riguarda i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguardano ancora il riscontro della Salmonella, comune in molti tipi di alimenti, sia di origine animale che di origine non animale, (396 notifiche contro le 338 del 2010). In aumento anche il numero di segnalazioni per Listeria e per il riscontro di larve di Anisakis.

Un significativo aumento di segnalazioni si riferisce, tra le classi di alimenti, ad erbe e spezie. La Listeria e’ stata principalmente segnalata in salmone affumicato, ma le notifiche pervenute riguardano anche la carne escluso pollame e prodotti a base di latte.

I contaminanti chimici piu’ frequentemente notificati attraverso il RASFF sono anche quest’anno le micotossine, anche se in diminuzione rispetto alle segnalazioni dell’anno precedente, seguite dai residui di fitofarmaci e da migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Rispetto allo scorso anno, si osserva un numero stazionario di notifiche per gli additivi e coloranti in prodotti alimentari, mentre si e’ osservato un incremento delle allerta per i residui di fitofarmaci, i metalli pesanti e i residui di farmaci veterinari.

Le altre irregolarita’ riguardano l’immissione sul mercato di Novel food non autorizzati (17 segnalazioni in diminuzione rispetto al 2010) e di OGM non autorizzati, risultati anch’essi in diminuzione (32 notifiche contro le 72 del 2010), a causa di numerose segnalazioni in semi di lino di origine canadese importati da diversi Stati Membri.

Per quanto riguarda la presenza di corpi estranei si assiste ad un lieve aumento delle notifiche, che riguardano principalmente il riscontro di parti di vetro e di metalli.

Ancora numerose risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta (complessivamente 94 segnalazione di cui 1 news), in aumento rispetto al numero di allerta riportate nell’anno 2010.

Per quanto riguarda i paesi d’origine dei prodotti oggetto di segnalazione, lo Stato che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non regolari e’ la Cina, seguita da India e Turchia. l’Italia risulta 7ma. In ambito Comunitario, l’Italia e’ al quarto posto, preceduta da Germania, Spagna e Francia.

I prodotti nistrani risultati irregolari sono stati 105, soprattutto vegetali, carne (escluso il pollame) e i prodotti della pesca. Nella classifica delle Regioni di origine dei prodotti segnalati svetta il Veneto, seguito da Lombardia e da Emilia Romagna.

(fonte: Asca)


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