TUVIXEDDU: importante sentenza TAR

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Ieri è stata emessa la sentenza del TAR Sardegna sul ricorso di Coimpresa al Vincolo Minerario apposto nel 2010 Dal Ministero dei beni culturali sull’area di tuvixeddu. Con tale sentenza viene rafforzato in maniera notevole il sistema di tutele sul compendio dei colli Tuvixeddu-Tuvumannu commenta Vincenzo Tiana presidente di Legambiente Sardegna. La nostra associazione era presente nel dibattimento con l’avvocato Giulia Andreozzi a sostegno del ministero dei beni culturali.
Infatti sono stati respinti tutti i motivi del ricorso ed approvate le motivazioni del ministero dei Beni Culturali con una sentenza che pensiamo rivesta una importanza nazionale.
Da una prima lettura si può infatti evincere: “Questa lettura “integrata” delle due relazioni storiche rende pienamente comprensibile il percorso logico seguito dall’Amministrazione ai fini dell’imposizione del
vincolo. La stessa ha ritenuto che l’area presenti, nel suo complesso, una importanza storico – culturale notevole per la città di Cagliari, non solo e non tanto in relazione alle singole emergenze minerarie che contiene, bensì in relazione alla sua storia (fortemente connessa con quella della città), alla sua struttura
complessiva ed alla particolarissima collocazione, per un verso direttamente inserita nell’ambito del contesto urbano e, per altro verso, adiacente ed in qualche misura sovrapposta a quella dell’adiacente area archeologica.
“Con tale Sentenza insomma si conferma che il colle di Tuvixeddu – Tuvumannu, è un monumento di valenza internazionale, per i suoi valori paesaggistici, ambientali e storico – culturali della città costituito:
– da un  rilevante sistema paesaggistico;
– dalla più grande necropoli con tombe a camera di epoca punica nota al mondo e connessa alla città fenicia di KRLY, estesa sulle rive della laguna di Santa Gilla;
– dalla necropoli romana monumentale, con tombe a camera, un importante sistema insediativo rupestre di età altomedievale,
– da un articolato sistema minerario, attivo dall’epoca antica fino al 1970.

L’area è attualmente tutelata dal vincolo archeologico del 1996, dal Vincolo paesaggistico del 1997, dal Piano paesaggistico regionale del 2006 e dal riconoscimento di bene culturale come attestazione dell’attività mineraria. È inserita nel Piano Paesaggistico Regionale in applicazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che ha introdotto il concetto del bene paesaggistico come unità contestuale. Il pronunciamento di studiosi di chiara fama, delle due Università di Sassari e Cagliari nonché la diffusa percezione dei cittadini fa
sì che da anni sia ormai condiviso il valore di appartenenza e di identità storica.
Le tante migliaia di persone che hanno firmato la petizione sul progetto di legge istitutiva del parco regionale
Paesaggistico-archeologico di Tuvixeddu-Tuvumannu ed hanno anche partecipato alle visite nell’area, sollecitano le istituzioni a promuovere con decisione la istituzione del grande Parco. A questo punto siamo fiduciosi che il procedimento di adeguamento del PUC al PPR costituirà una utile base per affermare una estesa tutela al compendio paesaggistico.


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