GUIDA ANIT alla Sostenibilità ambientale in edilizia

539

Guida_Sostenibilità_PiccolaLa Guida nasce dagli incontri e dal confronto su questi argomenti svolto da ANIT e da quelle aziende associate che hanno aderito al gruppo di lavoro ANIT sulla sostenibilità in edilizia e che hanno reso possibile l’operazione di corretta divulgazione.

La prima parte della Guida consente di orientarsi tra i diversi protocolli di sostenibilità affermatisi in Italia e comprenderne i contenuti, il funzionamento e la rispondenza ai requisiti richiesti.
La seconda parte è costituita da schede di rispondenza specifica della categoria dei materiali isolanti e dei serramenti ai criteri  dei protocolli ITACA e LEED.
Obiettivo quindi di questa guida è di fornire un supporto tecnico sul tema della sostenibilità applicata all’edilizia, da una parte alle aziende produttrici di materiali e sistemi per l’isolamento termico e acustico in edilizia e dall’altra ai professionisti che operano nel settore e applicano i principi dell’edilizia sostenibile.
Contenuti
Il tema della sostenibilità applicata agli edifici si può valutare da due punti di vista strettamente connessi tra loro. Da una parte infatti è possibile valutare l’impatto che la costruzione e gestione dell’edificio avrà sull’ambiente nella sua interezza, dall’altra è possibile scendere nel dettaglio delle tecnologie che costituiscono l’edificio analizzando l’impatto ambientale delle sue componenti e quindi di ogni suo materiale.
I protocolli di valutazione della sostenibilità attualmente disponibili consentono di definire il livello di sostenibilità di un edificio nella sua interezza, risultando un po’ più carenti nella valutazione degli impatti ambientali che i singoli materiali usati in quell’edificio hanno. E questo perché la valutazione di sostenibilità di un prodotto è complessa, non avviene in maniera scontata per la presenza di una o più caratteristiche “eco”, ma va sempre rapportata a tutti i fattori che interagiscono tra prodotto e ambiente durante il suo ciclo di vita.
La questione si complica ulteriormente se si pensa che la valutazione della sostenibilità di un prodotto si riferisce al suo intero ciclo di vita, dalla materia prima alla dismissione del prodotto finito, ovvero “dalla culla alla tomba”, ove si riscontrano impatti ambientali differenti a seconda della fase considerata.
Quando un materiale può definirsi sostenibile? Un materiale “naturale” è automaticamente sostenibile?
La prima grande difficoltà nel rispondere a queste domande è definire cosa si intende per “sostenibile” e quindi stabilire un criterio o una soglia di valori che consenta di valutare  univocamente l’impatto che quel prodotto ha sull’ambiente.
I fattori che intervengono nella produzione di diverse tipologie di materiali pur appartenenti ad una stessa categoria, sono molteplici e di diversa natura, spesso comparabili a volte addirittura contrastanti, ecco perché risulta semplicistica e scorretta la diretta equazione naturale = sostenibile.
 

NESSUN COMMENTO