Aree protette in Appennino, aperto il bando di 73mila euro dedicato alla soft-economy

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appenninoÈ stato pubblicato dal Gal Soprip  (l’Agenzia di sviluppo locale di riferimento delle province di Piacenza e Parma) il bando per l’attuazione del progetto “Soft-Economy nelle Aree Protette dell’Appennino Emiliano – Sostegno alla qualificazione delle aziende turistiche e agro-alimentari”.

Il progetto di cooperazione interterritoriale è promosso dal GAL Antico Frignano e Appennino reggiano in partenariato con il GAL Soprip e GAL Appennino Bolognese e si rivolge alle imprese agricole e turistiche che operano nei territori, destinatari delle misure di sviluppo rurale previste dell’Asse Leader, in cui vi è presenza di Parchi o Aree Protette. Il progetto è infatti svolto in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e gli Enti di gestione dei Parchi e della Biodiversità Emilia Occidentale, Emilia Centrale ed Emilia Orientale e riguarda anche, in alcuni casi, le imprese che operano in Comuni sul cui territorio vi sono zone SIC e ZPS. Obiettivo del progetto è valorizzare i prodotti ed i servizi che maggiormente portano in sé i valori ambientali e naturalistici delle Aree Protette d’Appennino.
In provincia di Piacenza il progetto riguarda i Comuni di Alseno, Castell’Arquato, Gropparello, Lugagnano e Vernasca.

“Siamo di fronte – ha spiegato l’assessore provinciale al Turismo di Piacenza, Maurizio Parma- ad un progetto pilota: in futuro lo sviluppo dei territori non potrà che passare sempre di più attraverso solide unioni territoriali. Adesso il banco di prova è l’Expo 2015”.

Il budget a disposizione ammonta a circa 73 mila euro (la somma potrà però aumentare). I termini per la presentazione delle domande d’aiuto (che si sono aperti venerdì 15 novembre 2013) scadranno lunedì 16 dicembre 2013. Possono beneficiare degli aiuti previsti le microimprese (tutti i requisiti sono reperibili nel testo del bando consultabile all’indirizzo www.galsoprip.it). L’aiuto sarà concesso in forma di contributo in Conto Capitale nella percentuale del 40% delle spese ammesse e nel rispetto delle norme fissate per gli “aiuti de minimis”. La spesa minima ammissibile a contributo è fissata in 5mila euro, la massima in 50mila euro.

Il progetto intende selezionare e mettere in rete le imprese che hanno instaurato un rapporto stretto e sinergico con il territorio di origine, sottolineandone il pregio da un punto di vista naturalistico e ambientale come elemento distintivo e qualificante dei propri prodotti e servizi. Le imprese coinvolte verranno accompagnate in attività di qualificazione e promozione, mirate a presentarsi a nuovi mercati e target, soprattutto quello dei Gruppi di Acquisto, all’interno di un unico paniere di prodotti e servizi, sperimentando forme di collaborazione, networking e marketing.

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