SISTRI: sospese le sanzioni per 10 mesi

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sistri4Ancora novità per il SISTRI: sono state sospese per 10 mesi le sanzioni; è stato rivisto infatti il comma al disegno di legge di conversione del D.L. n. 101/2013 sul pubblico impiego, approvato dall’aula di Montecitorio e ora tornato di nuovo all’esame del Senato; comma che regola proprio le sanzioni del SISTRI;  ma non è stata sospesa soltanto l’applicazione delle ammende e delle multe: si è stabilito che nei dieci mesi successivi al primo ottobre 2014 continuano ad applicarsi «gli adempimenti e gli obblighi» del codice Ambiente in materia di rifiuti: quindi, registri di carico e scarico e relative sanzioni.

Il Sistri quindi resta in piedi solo virtualmente: le imprese che producono rifiuti pericolosi, obbligate a partire da marzo 2014, beneficeranno della sospensione delle loro regole per sei mesi. Mentre quelle che lavorano al trasporto, obbligate dal primo ottobre, beneficeranno di tutti i dieci mesi. Sarà compito del ministero dell’Ambiente, con il decreto che deve emanare entro il prossimo 3 marzo, rimettere mano al quadro regolamentare per fare un po’ di chiarezza.

Il sottosegretario afferma che il provvedimento si inserisce nelle azioni volte ad una maggiore attenzione nei confronti del settore dell’autotrasporto, tra le quali la necessità di correggere, in sede parlamentare, la legge di stabilità dove prevede la riduzione dei crediti di imposta per gli autotrasportatori per il rimborso delle accise sul carburante. Il Ministero delle Infrastrutture intende inoltre inserire in un prossimo decreto legge una serie di norme attese dal settore quali, ad esempio, il trasferimento agli uffici periferici del Ministero delle Infrastrutture le funzioni relative alla cura e gestione degli Albi provinciali degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonché il rilascio delle licenze per l’esercizio del trasporto in conto proprio, già trasferite alle provincie; la revisione dei criteri per la partecipazione al comitato centrale dell’albo e l’aggiornamento delle competenze dell’albo stesso.

 

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