Conto Termico 2.0: approvato in Conferenza Unificata Stato Regioni

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Il 20 gennaio scorso è finalmente arrivata l’approvazione del Conto termico 2.0 da parte della Conferenza Stato-Regioni.  Si attende  la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a 90 giorni dalla quale il decreto “Aggiornamento del sistema di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”, che andrà a sostituire il vecchio Conto Termico del DM 28 dicembre 2012, sarà in vigore.

Il decreto 28 dicembre 2012 sul Conto Termico aveva fatto registrare uno scarso utilizzo da parte degli operatori del settore, comprese le pubbliche amministrazioni, imputabile in gran parte alla complessità dei meccanismi di ottenimento degli incentivi previsti. L’articolo 22 dello Sblocca Italia aveva pertanto previsto una revisione dello strumento finalizzata proprio alla semplificazione procedurale, per consentire un più agevole accesso alle risorse previste, pari a 900 milioni di euro di cui 200 riservati alle Pubbliche amministrazioni.

LE PRINCIPALI NOVITA’:

  • Maggiori semplificazione per la Pubbliche Amministrazioni;
  • Tra i beneficiari sono stati inclusi le cooperative sociali e le società di patrimonio pubblico;
  • Sono aumentati gli incentivi per il solare termico.
  • Per la  sole pubbliche amministrazioni sono stati aggiunti  3 nuovi interventi:      – trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (NZEB);
    – sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
    – installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
  • Per la produzione di energia termica da rinnovabili la taglia massima degli impianti passa da 1 MW a 2 MW.
  • L’incentivo  sale al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e se l’isolamento è accompagnato dall’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione invernale sale al 55% per entrambi gli interventi.
  • È del 65% per la trasformazione in “edificio a energia quasi zero” e per la sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti.
  • Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache, sono incentivatili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.
  • Per importi fino a 5mila euro, sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, l’incentivo viene corrisposto in un’unica rata. L’incentivo in nessun caso può superare il 65% della spesa sostenuta.
  • I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura vengono dimezzati, passando da 180 giorni a 90.
  • È stata eliminata l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW.
  • Sarà redatta una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 m2 per i collettori solari per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica. Acquistando uno dei prodotti della lista, l’operatore accede a un iter semplificato per la compilazione della scheda domanda, in cui non è necessario indicare i dati relativi alla descrizione dell’apparecchio.
  • Saranno ammesse modalità di pagamento online e tramite carta di credito per attestare le spese sostenute, mentre al momento il DM 28 dicembre 2012 prevede che le spese siano certificate con fattura o bonifico bancario o postale.

Schema Decreto Conto Termico 2016

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