Rinnovabili: in arrivo nuovi incentivi governativi per il 2016

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Sarebbe in arrivo un nuovo decreto del Governo sugli incentivi a favore delle fonti rinnovabili.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, infatti, il disegno di legge contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Una manovra finanziaria da 26,5 miliardi di euro che potrà aumentare fino a 29,5 miliardi in base all’accoglimento o meno della richiesta, avanzata alla UE, di utilizzare uno 0,2% in più per la “clausola migranti”. Oltre ai diversi e vari emendamenti per ogni ambito, si pensa però anche al futuro e all’investimento sulle energie rinnovabili: firmato dai ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche agricole il decreto inerente gli incentivi agli impianti per fonti rinnovabili di energia (escluso il fotovoltaico) per il 2016. Questo nuovo decreto, aggiorna il sistema incentivante previsto dal Dm del 6 luglio 2012.

Gli incentivi verranno concessi ai nuovi impianti da fonti rinnovabili non fotovoltaiche, agli impianti ibridi e agli impianti sottoposti a rifacimento totale o parziale che rientrano nella potenza di soglia. I contributi verranno erogati fino ad un tetto massimo di 5,8 miliardi di euro l’anno o comunque non oltre la fine del 2016.
Il tutto è stato creato in modo tale da raggiungere gli obiettivi stabiliti nella Strategia Energetica Nazionale, in cui si sostiene la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica.
Il decreto modifica non solo gli incentivi per le fonti di energia rinnovabile diverse dal fotovoltaico, ma semplifica anche le modalità di accesso ai meccanismi di incentivazione di accesso. Viene inoltre stabilito il graduale adattamento alle Linee guida in materia di aiuti di Stato per l’energia e l’ambiente.
L’accesso ai meccanismi di incentivazione avverrà sempre attraverso aste (per gli impianti più grandi) e registri.
I contingenti per quel che riguarda le aste sono di:

  • 800 MW per l’eolico onshore;
  • 30 MW per l’eolico offshore;
  • 20 MW per la geotermia;
  • 110 MW per il solare termodinamico.

Per quel che riguarda i registri, i contingenti sono di:

  • 60 MW per l’eolico a terra;
  • 80 MW per l’idroelettrico;
  • 30 MW per la geotermia;
  • 90 MW per le biomasse;
  • 6 MW per gli impianti a moto ondoso;
  • 10 MW per il solare termodinamico;
  • 120,5 MW il controverso contingente per gli ex zuccherifici.

Il decreto con la proroga degli incentivi agli investimenti nelle rinnovabili arriverà entro fine febbraio e conterrà un piano per il prossimo triennio. Prima di entrare in vigore, dovrà acquisire il parere della Conferenza unificata e quello dell’Authority dell’energia che potrebbero chiedere modifiche. Solo dopo potrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione. Bisognerà, quindi, attendere la pubblicazione ufficiale del decreto con la successiva documentazione contenente requisiti di accesso e modulistica per ottenere gli incentivi.

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