Sistri: nuova proroga per la piena operatività

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Il decreto “Milleproroghe” (dl 30 dicembre 2015, n 210.) Ha Nuovamente differito di un anno la Piena Operatività del SISTRI – Sistema Informatico di Tracciabilità dei Rifiuti.  

Viene, dunque, prorogato Fino al 31 dicembre 2016 il periodo in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla responsabilità della gestione dei rifiuti, al catasto dei rifiuti, ai registri di carico e scarico, nonché al trasporto dei rifiuti, antecedenti alla disciplina relativa al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

Vienne, dunque, prorogato Fino al 31 dicembre 2016 il regime transitorio il cosiddetto del “doppio binario”, il Quale Prevede l’Applicazione dei Tradizionali adempimenti cartacei, Disciplinati dal Codice dell’Ambiente previgente alle modifiche introdotte con la Riforma del 2010 (COMPILAZIONE dei formulari , Tenuta dei Registri di Carico / scarico e Presentazione del MUD), e delle relative sanzioni.

Ne consegue che le sanzioni relative al Sistri diverse da quelle concernenti l’omissione dell’iscrizione al Sistema e del pagamento del contributo per l’iscrizione non si applicheranno per tutto il 2016.

Infine, viene prorogato fino al 31 dicembre 2016 il termine finale di efficacia del contratto con l’attuale concessionaria del Sistri – Selex Service Management S.p.A. – e la data fino alla quale è garantito alla società l’indennizzo dei costi di produzione consuntivati.

Il presidente del CNA, Vaccarino, ha cosi’ commentato: “Il Decreto Milleproroghe rappresenta l’occasione opportuna per porre fine a una ingiustizia che si è trasformata negli anni in autentica vessazione: occorre introdurre un correttivo per evitare che, dal prossimo primo aprile, le imprese siano nuovamente costrette a pagare il contributo annuale per il Sistri, un sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che ha mostrato di non funzionare, tanto da rimanere inoperativo da sette anni”.

“Per la quinta volta – sottolinea – le imprese dovrebbero sobbarcarsi gli oneri di un sistema mai partito, con uno spreco ingiustificato di risorse che vengono sottratte agli investimenti e, dunque, alla crescita e all’occupazione. Ci attendiamo – conclude Vaccarino – che la politica intervenga immediatamente per evitare alle imprese di sostenere, ancora una volta, il pagamento di un contributo immotivato e per realizzare in tempi rapidi un sistema semplice ed efficiente di tracciabilità dei rifiuti pericolosi”.

 

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