Energia: Il futuro delle rinnovabili in Italia dopo la Cop21

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Si è tenuto oggi a Roma “Un salto nel futuro: Dopo Cop21 + efficienza e + rinnovabili”, un evento organizzato per analizzare le conseguenze della conferenza mondiale sul clima che si è tenuta a Parigi in tema di sviluppo sostenibile ed energie rinnovabili. Dopo la Cop21 si aprono scenari radicalmente nuovi. L’Italia non può perdere questa grande opportunità e deve diventare protagonista tra i Paesi che opereranno per l’attuazione delle linee programmatiche ora richieste. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile ha visto la partecipazione di esponenti del mondo della politica e delle imprese. Sono intervenuti, tra gli altri: Vito Cozzoli (Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico), Francesco Sperandini (Presidente del GSE), Ignazio Abrignani (Presidente dell’Associazione Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile e Vice Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera), Stefano Saglia (Segretario Ass. Parl. Sviluppo Sostenibile e già Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’Energia).

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è stato l’onorevole Abrigani: ” Oggi è il primo passo ufficiale di questa nuova associazione di parlamentari che si occupa di energia e che lavorerà affinché nel nostro Paese si possa adottare un nuovo modello di sostenibilità energetica. Chiaramente pietra miliare di questo nuovo modello sarà l’accordo raggiunto a Parigi sulla lotta ai cambiamenti climatici. Lavoreremo inoltre per accelerare l’emissione di tutti quei decreti opportuni per accompagnare la transizione verso questo nuovo modello di sostegno alle fonti pulite.

Per Stefano Saglia, segretario dell’Associazione Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile: “Spirito di questa iniziativa è riaffermare la necessità di una svolta a seguito della Conferenza di Parigi dello scorso dicembre. Il nostro Paese da anni ha intrapreso la strada giusta, ma c’è ancora molto da fare. Puntare sull’efficienza energetica e una migliore programmazione delle rinnovabili diventa il perno attraverso il quale gestire la transizione dalle fonti fossili.” Continua l’ex Sottosegretario all’energia concludendo: “E’ necessario che il Governo dia certezza agli operatori attraverso l’emanazione di quei decreti che il settore aspetta ormai da mesi così da far ripartire gli investimenti e dar fiato alla filiera delle rinnovabili”.

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