Economia circolare: serve un mercato più efficiente e competitivo

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Rafforzare la presenza del ruolo delle imprese di recupero nella filiera e sul mercato di riferimento, spesso minacciato da un’arbitraria estensione della privativa comunale che limita gli spazi per la concorrenza e provoca un aumento dei costi per i cittadini.

 L’obiettivo emerge dal convegno dal titolo “Il ruolo delle imprese del macero per il raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo in Italia e in Europa”, promosso oggi da UNIRIMA (l’Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri di FISE UNIRE) a Lucca Fiere, nell’ambito della due giorni dedicata alla promozione e commercio delle carte da riciclare e allo smaltimento dei rifiuti industriali, MIAC Recovery & Recycling.

L’iniziativa è stata occasione di approfondimento per tutta la filiera (dalla raccolta, alla selezione e alla commercializzazione del macero, fino alla produzione della carta) dello stato dell’arte del settore, esaminando criticità e nuove sfide alla luce degli ambiziosi obiettivi posti dalle norme europee sulla circular economy. Il mercato della raccolta e del riciclo della carta da macero è, infatti, un esempio perfetto di come in Italia si faccia economia circolare da decenni senza alcun costo per la collettività.

Il Presidente UNIRIMA, Giuliano Tarallo si è soffermato sulla necessità di introdurre maggiore concorrenza in un settore che, in assenza di una specifica normativa di attuazione, è sempre più compresso da un’eccessiva assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, che sottrae risorse e beni al mercato e comporta costi più elevati per i cittadini, come in più occasioni rilevato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Ciò rende necessario emanare criteri di assimilazione, che ne definiscano in modo certo il perimetro ed eliminino l’attuale discrezionalità dei Comuni in materia, e rivedere le modalità di affidamento del servizio di raccolta privilegiando le gare.

L’intervento di Emmanuel Katrakis, Segretario generale EuRIC, ha offerto una prospettiva europea sul tema prendendo in esame gli indirizzi in tema di recupero e riciclaggio presenti nel pacchetto di proposte europee sulla Circular Economy, mentre l’intervento dell’Avv. Luigi Gili dello Studio legale Bausardo Gili si è focalizzato sulle criticità vissute dalle imprese private del settore tra assimilazione, tassa rifiuti, public utilities e riforma dei servizi pubblici locali.

Una tavola rotonda ha quindi approfondito “Il ruolo dei recuperatori e riciclatori privati nella filiera cartaria in sistema ad economia circolare”, mettendo a confronto tutti i rappresentanti della filiera.

La chiusura politica del convegno è spettata al Sen. Stefano Vaccari, relatore in Commissione Ambiente Senato sulle proposte di Direttive europee in materia di rifiuti e imballaggi, e all’On. Stella Bianchi, membro della Commissione Ambiente Camera, che hanno evidenziato il ruolo di fondamentale importanza del nuovo “pacchetto” di norme europee sull’economia circolare per il settore del riciclo dei rifiuti e il rilevante contributo che il nostro Paese può fornire per raggiungere gli ambiziosi obiettivi in esso previsti.

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