Comuni Ricicloni: CIC premia i 4 Comuni con raccolta organica pura al 99%

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Valbrembo (BG), Vinci (FI), San Vendemiano (TV) e Castellana Grotte (Ba): questi i 4 comuni virtuosi che sono stati premiati a Roma dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC), in occasione di Comuni Ricicloni di Legambiente durante il Terzo Forum Rifiuti, per la miglior raccolta di verde ed organico.

Siamo a più di 4.000 comuni in Italia che fanno la raccolta dell’organico. Nel 2015 come Consorzio Italiano Compositori abbiamo fatto 920 analisi merceologiche della raccolta dell’organico in 920 comuni d’Italia”, spiega Massimo Centemero, direttore del CIC. “Quest’anno premiamo la qualità e per questo abbiamo scelto 4 comuni che hanno raccolto umido con una purezza merceologica superiore al 99%. Un risultato che è stato raggiunto grazie all’impegno delle amministrazioni e dei cittadini. È importante ricordare come raccogliere bene l’organico incida anche sul fattore economico: ogni punto percentuale di impurità nell’umido equivale infatti a 3 euro a tonnellata da spendere per estrarre le impurità stesse nel corso del trattamento negli impianti“.

In particolare il comune di Valbrembo (BG), di 4.100 abitanti, “è da 20 anni impegnato in un percorso di crescita della raccolta differenziata, fatto insieme ai cittadini e alla municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti”, spiega Elvio Bonalumi, sindaco di Valbrembo. “Questo premio rappresenta un riconoscimento importante nonché uno stimolo a fare sempre meglio”.

A Castellana Grotte (BA) abbiamo messo grande impegno per ottenere questa percentuale che ci viene oggi riconosciuta. Lavoriamo con il servizio di gestione ‘in house’, servizio che, se funziona, elimina una parte o quasi tutto il contenzioso tra l’ente e chi gestisce i servizi”, sottolinea il sindaco del comune, Francesco Tricase. “Essendo il contenzioso una parte importante della TARI, questo diventa motivo per abbassare la TARI e premiare i nostri cittadini“.

Un premio inaspettato e che riceviamo davvero con piacere”, dice Davide Cais, assessore all’ecologia di San Vendemiano (TV). “Rappresenta il risultato dell’investimento che stiamo facendo sul territorio, con la raccolta porta a porta e con la formazione dei cittadini, soprattutto quelli più giovani, sul riciclo dei rifiuti”.

Riuscire ad ottenere questi obiettivi qualitativi non è un caso per Vinci (FI)“, spiega Alessio Arrighi di Publiambiente. “Nel nostro comune i bidoni sono dotati di microchip in grado di tracciare i conferimenti anomali. Questo ci permette di contattare direttamente i cittadini e formarli sul corretto smaltimento dei rifiuti: in questo modo non soltanto assicuriamo la qualità della raccolta ma allo stesso tempo dimostriamo agli utenti l’importanza del loro comportamento quotidiano”.

Biowaste, settore virtuoso: Italia esempio per l’Europa
Quello del biowaste è un settore che si è costruito da solo, grazie anche al supporto e all’impegno dei cittadini che sono stati informati da una parte sulle modalità, dall’altra sui risultati ottenuti grazie alla raccolta differenziata”, sottolinea Massimo Centemero, direttore del CIC. “L’Italia, come dimostra il rapporto Comuni Ricicloni 2016 di Legambiente, è un esempio virtuoso da seguire: 525 realtà superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato. Per quanto riguarda il rifiuto organico, arriviamo a raccogliere 120 kg per abitante l’anno, ma sappiamo che da intercettare nell’indifferenziata ci sarebbero almeno altri 15 kg di organico per abitante l’anno. Si tratta di numeri certi, che ci dicono che entro il 2020 arriveremo a 8 milioni di scarto organico differenziato e 2,5 milioni di compost producibile. Ad ora – ricorda Centemero – siamo a 5,7 milioni di rifiuto organico”.
“Il settore del biowaste – conclude Centemero – si caratterizza innanzitutto perché è presidiato e garantito: esiste una normativa ferrea sulla trasformazione del compost, c’è la tracciabilità obbligatoria e infine è stata sviluppato un marchio di certificazione che assicura ai consumatori la qualità del prodotto”.

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