Incentivi alle rinnovabili diverse dal fotovoltaico: pubblicato il Decreto in G.U.

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 23 Giugno 2016 che disciplina gli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il Dereto la scorsa settimana, in occasione della presentazione a Palazzo Chigi del pacchetto energienove da 9 miliardi di euro in 20 anni per le rinnovabili.
Il decreto per le rinnovabili diverse dal fotovoltaico metterà a disposizione, a regime, 435 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di 20 anni (25 per il solare termodinamico).
I nuovi incentivi verranno erogati entro il tetto di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico, e comunque cesseranno entro il 31 dicembre 2016.

Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili. La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

Complessivamente, il settore con uno stanziamento di incentivi maggiori sarà quello delle biomasse, con 105 milioni di euro per la valorizzazione energetica di scarti e dei residui dell’agricoltura. Il solare termodinamico potrà contare su 98 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie innovative, l’eolico conterà su 85 milioni per l’on-shore e su 10 milioni per l’off-shore. All’idroelettrico andranno 61 milioni di euro, al geotermico 37 milioni.

29 milioni di euro, invece, saranno messi a disposizione dei “rifacimenti”, ovvero saranno utilizzati per incentivare le bonifiche e le riqualificazioni di vecchie centrali con l’obiettivo del mantenimento in efficienza della potenza (eolica e idrica, soprattutto) esistente, a costi contenuti e con un miglioramento dell’efficienza impiantistica, senza nuovi impatti ambientali.

Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri. Entro il 20 agosto 2016 il GSE pubblicherà i bandi per l’iscrizione al registro e per le procedure d’asta. Per l’iscrizione al registro si potranno presentare le domande entro fine ottobre 2016; per la partecipazione alle aste al ribasso entro fine novembre 2016.

Scarica il testo completo del DM 26 giugno 2016

DM 23 Giugno 2016

Allegato_1_decreto_23_giugno_2016

Allegato_2_decreto_23_giugno_2016

Allegato_3_decreto_23_giugno_2016

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