Innovazione digitale al servizio della sanità pubblica

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Il ruolo fondamentale delle tecnologie digitali nel processo di innovazione della sanità è autorevolmente attestato dai risultati delle analisi condotte dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità. L’Osservatorio sostiene, fin dal 2010, l’urgente esigenza di modernizzazione del nostro sistema assistenziale. Al fine esso promuove iniziative che premiano i risultati migliori tra quelli in tal senso ottenuti dalle strutture sia private che pubbliche. Obiettivo prioritario è aggiornare le aziende sanitarie in ordine ai benefici della digitalizzazione in termini di rapporto tra efficienza ed economicità delle prestazioni.
Il nostro sistema sanitario sta attraversando una fase critica per le problematiche socioeconomiche emergenti, in una prospettiva di aumento sempre maggiore della spesa sanitaria media pro capite che va a scapito dei soggetti economicamente più deboli.
I problemi strutturali del nostro S.S.N., derivanti anche dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal correlato aumento delle malattie cronico-degenerative, sono comuni a tutti i paesi industrializzati e vanno di pari passo con l’allungamento dell’aspettativa di vita. Nel nostro paese, tuttavia, all’aumento delle esigenze sanitarie hanno fatto riscontro ricorrenti tagli alla spesa pubblica nel settore che anche per questo richiede, attualmente, un intervento di rapida e profonda revisione.

Ottimizzazione dei servizi
Sono diversi i motivi che rendono necessario investire nella Sanità Elettronica.
C’è, anzitutto, l’esigenza imprescindibile di assicurare la continuità operativa tra le strutture ospedaliere e il territorio, che solo il processo digitale è in grado di soddisfare. Una gestione localizzata dell’assistenza è l’unico metodo applicabile per ottenere l’ottimizzazione dei trattamenti terapeutici, soprattutto per i pazienti più anziani e fragili. Tale sistema garantisce, infatti, tempestività, continuo monitoraggio, aggiornamento delle cure ed economicità.
La Telemedicina è lo strumento della Sanità Elettronica specificamente demandato al riassetto organizzativo del meccanismo assistenziale a livello territoriale. La delocalizzazione è realizzata grazie all’introduzione di nuove modalità di assistenza diagnostico-terapeutica a domicilio. La Medicina Telematica, inoltre, rende possibile la diversificazione dei percorsi di prevenzione sulla base delle peculiarità di ciascun territorio.
La digitalizzazione arreca vantaggi anche in ambito non strettamente medico. L’introduzione del servizio di prenotazione online delle visite, per esempio, fornisce agli utenti l’opportunità di ovviare all’inconveniente delle estenuanti liste d’attesa, che è uno degli aspetti più evidenti dell’attuale malfunzionamento del nostro Servizio Sanitario.

Razionalizzazione dei costi
Per fare adeguatamente fronte alle crescenti esigenze connesse all’aumento, ed al mutamento di tipologia, della domanda sanitaria è dunque necessario un intervento di riorganizzazione su più piani. La digitalizzazione dei processi dev’essere introdotta in maniera sistemica e deve interessare non solo il settore strettamente professionale ma anche quello amministrativo correlato, in un’ottica di e-governance globale. In questo quadro Telemedicina (nelle forme di Telesalute, Teleassistenza e Telemedicina Specialistica), Fascicolo Sanitario Elettronico, Cartella Clinica Elettronica, Ricetta Elettronica e ICT concorrono alla realizzazione dell’unica, sostanziale rivoluzione in grado di adeguare sostenibilmente l’offerta alla domanda assistenziale. In particolare, consentono di fornire le prestazioni dovute ai sempre più numerosi anziani malati cronici contenendo le spese, individuali e collettive, per i ricoveri e le degenze ospedaliere e riducendo così le discriminazioni socioeconomiche: in Italia, secondo l’Istat, già 4 anni fa la percentuale degli ultrasessantacinquenni con patologie croniche anche gravi si attestava intorno al 50%.
Una tra tutte TBS Group, società triestina leader nel campo della ingegneria clinica e che da anni investe nell’e-health, espandendosi in tutta Italia ma divenendo anche un punto
di riferimento in ambito internazionale, con le sue sedi è presente in 20 Paesi del
mondo.

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