Rifiuti, Galletti: da tassa a tariffa sarebbe grande traguardo sviluppo

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“Il passaggio da tassa a tariffa nel settore dei rifiuti è uno dei grandi traguardi ambientali e di sviluppo sociale cui l’Italia deve guardare. Il percorso è lungo e conosciamo bene le criticità del nostro Paese, in cui convivono comuni che stanno ben oltre la media europea di differenziata e altri con percentuali
intollerabili che conferiscono tutti o quasi i loro rifiuti in discarica: per questo è stato tanto importante aver affidato a un soggetto indipendente, quale sarà la futura Arèra, anche la regolazione in tema di rifiuti, per stimolare la responsabilizzazione degli enti locali verso meccanismi virtuosi e trasparenza”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, commenta la relazione annuale del Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Guido Bortoni.

“I dati dell’Autorità – aggiunge Galletti – spiegano con chiarezza il contesto complesso in cui siamo chiamati ad agire: innanzitutto sul settore idrico, dove si registra un consistente aumento degli investimenti che si scontra però con una grave e storica inadeguatezza infrastrutturale, che disperde il bene acqua e non dà servizi efficienti ai cittadini. E va segnalato anche il dato positivo dell’aumento della produzione lorda di energia elettrica, con le rinnovabili che ne coprono il 38% ma con gli incentivi che pesano eccessivamente in bolletta”.

“Tutte criticità – osserva Galletti – su cui siamo a lavoro: penso ai commissariamenti nelle Regioni che a fronte di risorse stanziate dal governo non si adeguano sulla depurazione, ma anche a misure già pronte come il decreto sulla tariffa sociale che prevede la fornitura gratuita di 50 litri al giorno per abitante indigente e quello sulla disalimentazione che assicura a queste fasce disagiate il mantenimento del servizio anche in caso di morosità. Su altre – conclude il ministro – saremo chiamati a muoverci in futuro, uscendo ad esempio dalla logica degli incentivi a pioggia e strutturando invece una vera filiera delle rinnovabili”.

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