Turismo sostenibile: alla scoperta della Grotta dei Cervi nel Salento

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Porto Badisco

Siete alla ricerca di una meta lontana dall’incessante suono dei clacson della città? A Porto Badisco è possibile vivere un’autentica esperienza di bellezza.
Porto Badisco, situata a  8 km da Otranto (LE) , lungo la meravigliosa strada litoranea che da Otranto arriva a Leuca, è una perla poco conosciuta del Salento, lontana dai luoghi turistici più affermati e inflazionati del Salento.

Si tratta di un piccolissimo villaggio di pescatori situato all’interno di un piccolo fiordo che garantisce l’esclusività della zona ed il completo relax.
Porto Badisco, un’insenatura naturale immersa tra fichidindia e macchie di mirto, ha una spiaggetta e un punto ristoro che ne fanno un posto adatto anche ai bambini.

Tuttavia le calette silenziose e del tutto vergini, bagnate da un mare trasparente e cristallino, sono le caratteristiche di questo piccolo tratto della costa pugliese.

Spiaggia Porto Badisco
Spiaggia Porto Badisco

Lontano dal turismo di massa Salentino da questo luogo si può godere tutto il meglio che la natura può offrire: una macchia mediterranea dove aleggiano le fragranze pungenti del mirto, del timo e del finocchio selvatico, una vegetazione fatta di pinete, ulivi, oleandri, quercie; una flora arricchita da specie endemiche come la campanula pugliese e il fiordaliso di Leuca; e una fauna marina che è il sogno di qualsiasi amante dello snorkeling e del diving.

Secondo un’interpretazione ricorrente fu Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell’Eneide di Virgilio: l’eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Anche se sono in molte le località che rivendicano l’approdo di Enea, Porto Badisco, tradizionalmente, è quella più accreditata.

A Porto Badisco la storia vera si respira però in un luogo eccezionale: la Grotta dei Cervi,  una cavità di origine carsica che trova l’imbocco sul mare e si sviluppa in tre corridoi distinti, abitata dall’uomo della preistoria e successivamente utilizzata per riti religiosi. Si chiama così perché uno dei più significativi cicli pittorici rappresenta una caccia ai cervi.

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Pittogrammi Grotta dei Cervi

La Grotta dei Cervi è la più importante testimonianza della presenza dell’uomo nel Salento, oltre a rappresentare un interessante centro di studio dell’arte pittorica e graffitica, visto che conta ben 3.000 pittogrammi e un numero elevato di graffiti.

La grotta, che all’inizio fu chiamata Antro  d’Enea proprio in riferimento alla popolare leggenda, è uno degli ipogei più importanti d’Europa, proprio per il suo immenso patrimonio storico oggetto di studio e  per questo inaccessibile al pubblico.

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Graffiti Grotta dei Cervi

I graffiti rappresentano scene di caccia, dove vengono raffigurati uomini che tendono l’arco e vari animali, tra i quali i cervi che danno il nome alla grotta. Altre stanze all’interno della grotta vedono invece dipinti simboli magici, geometrie astratte e figure religiose come sciamani e dei. Un’altra stanza ancora ha incise nella roccia le mani di uomini, donne e bambini che la abitavano. Un’atmosfera allo stesso tempo affascinante e inquietante, suggestiva ancora di più per il paesaggio spettrale dell’antro costituito da stalattiti e stalagmiti immerse nell’oscurità.

Lungo la costa frastagliata di Porto Badisco si trovano inoltre numerose grotte visitabili con escursione in gommone o tramite associazioni di diving. C’è la Grotta Funeraria, di origine marina, dove sono stati trovati altri resti di insediamenti umani risalenti al Neolitico. Questa è anche detta Cunicolo del Diavolo, o Buco del Diavolo, ed era uno dei luoghi preferiti dai pescatori che si avventuravano in mare di notte.

Gli amanti del Trekking ed escursioni inoltre troveranno un vero e proprio paradiso nei dintorni di Porto Badisco . Siamo infatti all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, che si estende sul territorio costiero che va da Otranto al Capo di Leuca e che comprende anche la zona dove sorge il faro di Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia.
L’area protetta, dislocata lungo la costa orientale del Salento (costa alta a picco sul mare), mira a conservare e recuperare le specie animali e vegetali; salvaguardare i valori e i beni storico-architettonici; incrementare la superficie e migliorare la funzionalità ecologica degli ambienti naturali; introdurre misure di mobilità sostenibile; promuovere attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica ed attività ricreative sostenibili; promuovere e riqualificare infine le attività economiche compatibili, al fine di migliorare la qualità della vita delle popolazioni residenti.

litoranea otranto leucaImmersa in questo paradiso naturalistico è l’Azienda Agricola Grotta dei Cervi che si estende per 60 ettari sul mare, regalando al visitatore la possibilità di accedere a un luogo unico in cui natura, storia, mare e arte si fondono in un’avventura irripetibile. Centinaia di orchidee rare fioriscono in questo spazio, oltre 30 ettari di bosco donano una frescura naturale anche in piena estate, una pineta a picco sul mare, cale, calette e lunghi percorsi naturalistici ed archeologici.

All’interno dell’Azienda Agricola è possibile inoltre soggiornare in casette ottenute dal restauro e riutilizzo di ovili, depositi attrezzi e rifugi di pastori, dislocati all’interno del Parco Naturale completamente immersi nella natura Salentina.

lecasette-agriturismo-grotta-dei-cervi_casetteLa Grotta dei Cervi inoltre, ricade all’interno dell’azienda. Chiusa al pubblico, è possibile conoscerla attraverso le pubblicazioni specialistiche e la guida di esperti.

Questo luogo magico è l’ideale per soggiornare, campeggiare, organizzare picnic, e degustare prodotti tipici locali.

 

1 COMMENTO

  1. É una perla rara dell’Italia. Per chi cerca totale relax e totale ricongiungimento con la natura. Nell’agriturismo Grotta dei Cervi, oltre ad un’ospitalità proverbiale, troverete la possibilità di campeggiare nella pineta se siete amanti del genere, oppure di abitare nelle casette alimentate da pannelli solari e totalmente autosufficienti a livello energetico. Il mare é meraviglioso e selvaggio, non ci sono le comodità di un albergo o di un resort ma non é quel che si deve cercare: alla grotta dei cervi si rinasce dalla natura, la doccia si fa tra gli alberi e a svegliarti saranno i nitriti dei cavalli che vedrai correre nella radura quando si fa sera. Scoprirete che tutto può essere così naturale e bello che il ritorno nelle vostre cittá rischierà di essere traumatico. Vivrete con la consapevolezza che tutto può essere diverso e migliore e questo avrà certo conseguenze sulle vostre vite. Io mi sono innamorata tre anni fa.. Ed ora mai vivo solo attendendo il momento di poter tornare, come ho fatto ogni anno poi, a ricaricare le batterie. Ah.. Un’ultima cosa: La musica, buona musica, la sentirete sempre emergere dai cicalecci degli alberi, piena calda e travolgente, se non salentina, tango e milonga.

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