California taglia le emissioni oltre gli obiettivi di Kyoto

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La California, già leader nella riduzione dei gas serra, rilancia la sfida ambientale con una nuova legge. Lo Stato americano, guidato dal democratico Jerry Brown, ha approvato una legge che vuole tagliare entro il 2030 le emissioni nocive del 40% rispetto al livello del 1990. E lo fa dopo aver quasi raggiunto il precedente obiettivo, fissato nel 2006, ovvero tornare nel 2020 ai livelli del ’90.

L’obiettivo fissato dalla California va ben oltre il Protocollo di Kyoto: nel trattato internazionale firmato nel 1997 più di 180 Stati si impegnavano a ridurre le emissioni del 5 per cento, avendo come riferimento il livello del 1990, entro il 2012. A Los Angeles si sogna adesso un taglio del 40 per cento entro il 2030.

“I nostri detrattori dicevano che sarebbe stato impossibile ricavare il 20 per cento dell’energia elettrica di cui abbiamo bisogno da fonti rinnovabili. Questo mese – ha detto Brown – abbiamo raggiunto il 26 per cento. L’obiettivo è quello di arrivare al 50 per cento entro il 2030”. Secondo il governatore californiano, la legge appena approvata, è il “piano più aggressivo verso l’inquinamento mai approvato nel Nord America”.

Tra le misure varate alcuni incentivi per l’acquisto di automobili a emissioni zero per ridurre il consumo di benzina e gasolio. Sarà inoltre introdotta una tassa sui rifiuti. Brown firmerà anche un provvedimento in cui aumenterà il potere di supervisione dell’Air Resources Board, l’agenzia che si occupa del controllo dell’inquinamento in California.

 

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