Ministro Galletti a Taranto: avanti con le bonifiche e le riqualificazioni dell’ILVA

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“Con la collaborazione istituzionale si possono raggiungere buoni risultati, e quelli che presentiamo oggi indubbiamente lo sono”. Lo ha affermato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenendo a Taranto a un convegno sulle bonifiche organizzato dal commissario straordinario, Vera Corbelli.

“Penso alle bonifiche del mar Piccolo – ha spiegato Galletti – alla ristrutturazione delle scuole, ai progressi che abbiamo fatto nelle aree Sin.  E penso che Taranto non possa ripartire senza una riqualificazione dell’ Ilva: le risorse ci sono, il governo le ha messe in campo, oggi bisogna spenderle subito e bene, ed è quello che stiamo facendo, anche con tante semplificazioni e con un’assunzione forte di responsabilità da parte del ministero”.

Tra gli interventi previsti nel Tarantino, il Ministro ha ricordato gli “oltre 8 milioni di euro per la riqualificazione di 5 scuole nel rione Tamburi, più 80 mila euro per studi di caratterizzazione e analisi di rischio e bonifica sia per tre scuole del quartiere Tamburi che per il cimitero di San Brunone. Altri 7 milioni di euro per il dragaggio dei sedimenti per la realizzazione del primo lotto della cassa di colmata per l’ampliamento del porto di Taranto”.

“La bonifica e la messa in sicurezza di queste aree – ha sottolineato Galletti – è altrettanto importante quanto lo è il processo di ambientalizzazione dell’ Ilva: non esiste futuro per Taranto senza un’Ilva forte, competitiva, ma prioritariamente risanata sotto il profilo dell’ambientalizzazione”.

“Questa – ha aggiunto il Ministro – non è purtroppo un’idea condivisa da tutti. Qualcuno avrebbe voluto e vorrebbe ancora oggi un’Ilva con la saracinesca abbassata, con migliaia di persone a casa, la desertificazione economica, lo sfascio produttivo, altri gruppi esteri pronti a mangiare quella fetta di mercato in cui l’ Italia, grazie all’Ilva, si é posta nel tempo come leader e riferimento”.

Galletti ha quindi spiegato che quello delle bonifiche è un lavoro lungo e complesso: “La nostra azione programmatica – ha detto – è stata sempre orientata alla ripartenza complessiva di Taranto:  nella sua capacità produttiva, imprenditoriale, nella riattivazione del suo tessuto sociale così duramente messo alla prova dal binomio crisi economica – guasti ambientali, che ha allontanato investimenti, devastato l’economia locale, mandato via giovani, pregiudicato il futuro. Noi abbiamo dimostrato di voler voltare pagina”.

“C’é il massimo impegno da parte del governo e molte cose sono già state fatte – ha affermato Galletti – Il 7 settembre è stato registrato il decreto interministeriale del ministro Calenda e del ministro Padoan che darà 300 milioni all’ amministrazione dell’ Ilva per la continuazione della realizzazione del piano ambientale”.

Riferendosi agli ultimi dati scientifici sull’ eccesso di mortalità, il ministro ha spiegato che “la situazione ambientale a Taranto è molto migliorata rispetto ad anni fa: sono state fatte molte cose, molte altre sono da fare, ma oggi chiunque compri l’Ilva sarà tenuto al rispetto di un piano ambientale forte. Abbiamo nominato a luglio tre esperti, come prevede la legge, che stanno valutando proprio i piani ambientali che le società offerenti alla gara hanno presentato. Hanno 120 giorni di tempo dal 13 luglio – ha concluso Galletti – e la scadenza quindi sarà il 13 novembre”.

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