Come leggere il contatore elettrico: fai luce sui tuoi consumi evitando spese inutili

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Il contatore elettrico è uno strumento efficiente ed innovativo che da più di dieci anni sta progressivamente sostituendo il tradizionale contatore permettendo di ottimizzare la fornitura di energia elettrica e di usufruire di molte informazioni che in precedenza non erano disponibili. Tale dispositivo è diventato un vero e proprio strumento di comunicazione diretta con il proprio fornitore di energia in grado di rendere più veloci e chiare le attività legate alla fornitura e al consumo.

Come si legge il contatore dell’energia elettrica? Quando si parla di autolettura, si parla dell’operazione attraverso il quale ognuno di noi può comunicare al proprio fornitore energetico i consumi di energia elettrica. L’operazione di lettura del contatore della luce è semplice e utile per comprendere quali sono le proprie abitudini di consumo e assicura bollette sempre effettive, calibrate su consumi reali ed effettivi. Il contatore di energia elettrica si trova all’interno della propria abitazione e l’autolettura si può effettuare comodamente da casa. Prima di procedere alla comunicazione telefonica è necessario avere a portata di mano il codice cliente per velocizzare il contatto con il proprio fornitore. Tale operazione presenta numerosi vantaggi tra cui quello di rendere il consumatore partecipe della gestione dei propri consumi rendendo inoltre più trasparente il rapporto con il proprio gestore energetico.

Vediamo ora come si presenta il contatore e quali sono i dati che restituisce. Sul davanti del contatore è presente un display sul quale vengono visualizzati i dati relativi al consumo, alle fasce orarie e ad eventuali errori di funzionamento, di fianco c’è il pulsante da premere per visualizzare tutte le tipologie di dati. Al di sotto del display infine troviamo l’interruttore generale con il quale attivare o disattivare il contatore e quindi l’alimentazione elettrica.

Il primo dato che compare è il numero di presa POD che identifica il contatore, cioè il punto esatto in cui esso si trova. I dati successivi sono quelli che si riferiscono alle tariffe orarie applicate in base al contratto sottoscritto: T3 identifica il contratto a tariffa fissa, mentre T2 e T3 si riferiscono a un contratto biorario e include due fasce di consumo: la tariffa di giorno che costa di più e nelle ore serali la tariffa di risparmio, quest’ultima è infatti adatta a chi utilizza la maggior parte dell’energia elettrica di sera. La tariffa monoraria invece prevede che l’energia abbia sempre lo stesso costo indipendentemente dall’orario in cui viene utilizzata.

A seguire i dati che compaiono sono relativi ai consumi e alla potenza assorbita. Grazie a questi dati è possibile monitorare e conoscere i propri consumi verificando i quantitativi di energia consumata, ciò permette un uso consapevole degli apparecchi elettrici nella propria abitazione. Una corretta lettura del contatore impedisce inutili sprechi e permette di riorganizzare le proprie abitudini di utilizzo per ottenere un risparmio effettivo in bolletta.

Nello specifico i dati visualizzati sono:
Lettura del periodo corrente che indica il consumo per ogni fascia oraria (A1 per la fascia oraria F1, A2 nella fascia F2 e A3 per quella F3).
Dati relativi all’energia reattiva (R1, R2, R3) cioè il consumo registrato per ogni fascia oraria, che viene addebitato in bolletta solo se uguale o superiore al 50% dell ’energia attiva consumata in casi di potenza superiore ai 16,5 kilowatt.
Potenza massima del periodo corrente (P1, P2, P3).Continuando a premere il pulsante di lettura, appariranno nuovamente le voci “A1, A2, A3”, “R1, R2, R3” e “P1, P2, P3”, ma queste faranno riferimento al consumo reale del mese trascorso.
La data e l’ora. Per una corretta autolettura è necessario comunicare: numero di presa pod, i dati del periodo attuale e precedente e la data della lettura. Spesso succede che gli addebiti ricevuti in bolletta sono superiori o inferiori ai consumi realmente effettuati poiché i consumi sono stimati in base ai periodi precedenti. Di fatto la rilevazione dei consumi effettivi è il modo migliore per evitare una super bolletta di conguaglio.
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